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I VINILI ABBANDONATI. IL MIO (FORSE) UNICO RIMPIANTO

Credo di poter asserire con certezza di non avere nessun attaccamento materiale per le cose...
Lato A
Il Mio Canto Libero Lucio Battisti

...tuttalpiù subisco una sorta di dolore affettivo che certi oggetti possono esercitare su di me al momento della separazione con essi.


Sono anche altrettanto certo di avere pochissimi veri rimpianti nella mia vita e importanti importanti forse solo due. Gli altri vanno catalogati sotto un'altra categoria: esperienza.

Esperienze che hanno fatto di me quello che sono oggi, nel bene e nel male.


Ma, se sommiamo l'attaccamento per una cosa materiale ad un immenso rimpianto, allora non ci sono dubbi, si ottiene la perdita dolorosissima di tutti i miei vinili!

Questo episodio risale a circa 25 anni fa

Ero un ragazzo molto molto sensibile e la ragazza con cui avevo progettato di condividere l'eternità, si era rivelata un tantinello discriminatoria nei confronti dei rapporti di coppia incentrati sulla fedeltà reciproca.

In buona sostanza si rivelò un'impareggiabile troia!

Questa presa di coscienza mi portò a riflettere su cosa fare della mia vita.

E così la lasciai.


Lato B
Il Mio Canto Libero Lucio Battisti
Anni in cui si passavano intere giornate ad ascoltare vinili

Quelli erano ancora gli anni, lo dico per i lettori delle nuove generazioni, dove passavamo pomeriggi, serate, anche giornate intere, ad ascoltare i nostri artisti preferiti su fantastici vinili. Attendevamo con ansia l'uscita di un nuovo album, che allora si chiamava ancora LP (long playing) e mettevamo da parte i soldi per poterlo comprare nel negozio di dischi della città!

Avevo di tutto!

Spaziavo da Wish You Were Here, Animals e The Wall dei Pink Floyd, a Selling England by the Pound dei Genesis, a Making Movies dei Dire Straits, a Sealyng di Cristopher Cross, ai migliori Battiato/Bennato/Cocciante e il meglio del cantautorato italiano ed internazionale, fino ad arrivare a tutta la collezione di vinili originali di Lucio Battisti!

In tutto un centinaio di Album e probabilmente anche di più!

Nel mezzo, un potpourri di artisti di quasi tutti i generi.

Il primo impatto era la foto di copertina!

Ricordo ancora lo stupore immenso nel vedere un maiale volante sui cieli fumosi di Londra o la foresta di gambe e braccia alzate di un Battisti toccato da grazia divina che inneggiava al suo-nostro “Canto libero”

Arrivati a casa, toglievamo con cura la plastica che avvolgeva la copertina e divoravamo con una goduria immensa le foto, i testi, persino i crediti! E tutto quello che c'era di bello da sapere sulle nuove canzoni!

E poi, con un approccio quasi mistico, poggiavamo sul piatto il lato A del vinile nero come la notte e facevamo scendere con delicatezza la puntina.


Anche solo il rumore, quel fruscio ineguagliabile, era una dolce pre-melodia di quello che poi avremmo ascoltato.

Il fruscio precedeva di poco l'attacco della canzone e finalmente partivamo per un nuovo viaggio.

Ci sono state musiche che mi hanno così tanto impressionato da riuscire a farmi rivivere momenti al limite dell'assurdo!


Le colonne sonore della nostra vita

Come ad esempio quando mi chiudevo in camera, tiravo giù la serranda della finestra, mettevo sul piatto la colonna sonora di "Profondo Rosso" e spengevo la luce ripensando alle immagini del film. Se ci ripenso, ancora oggi mi vengono i brividi! Clicca sulla copertina rossa "...la lallà lalalà la lalalalalà lallallalallalà lalalà lalalàààà..."

La musica come macchina del tempo

La musica veniva ascoltata davvero, non era un sottofondo distratto. Alla musica si dedicava del tempo. Era un po' come andare al cinema, soltanto lo facevi in casa tua, con gli amici, ma anche da solo prendendoti tutto il tempo che serviva.

La musica aveva uno spazio tutto suo nelle case dei giovani di tutto il mondo, non era ancora diventata usa e getta o sottofondo ahimè, nei centri commerciali.

Parafrasando Gaber

E questo lo si può percepire in questi giorni nella mia Firenze, dove per quattro giorni consecutivi migliaia di esseri umani senzienti si sono finalmente riversati sotto a un palco, tutti insieme, mischiando felicità e sudore, martellati dai decibel e dalla bellezza della musica dal vivo di Firenze Rock's!

Parafrasando Gaber potremmo senz'altro asserire che "...la musica è partecipazione"

Impianti hi-fi iper tecnologici

Tornando alla mia storiella, i più fortunati avevano impianti hi-fi super potenti, sì perché la bellezza di ascoltare musica stava anche nella qualità dell'ascolto.

Anch'io ascolto musica in streaming, ma so per certo che non è per niente la stessa cosa!

I più sfigati, come me, dovevano accontentarsi di un piatto e due casse.

Ma comunque l'approccio era sempre lo stesso: massimo rispetto e soprattutto il tempo dedicato all'ascolto.

I social eravamo noi!

I vinili erano il nostro Instagram e Facebook e Twitter e TIkTok erano i discorsi e le chiacchierate seduti per terra o sdraiati sul letto a sparare cazzate su qualsiasi cosa!

Ma tutto ruotava comunque intorno alla musica

Sembrano secoli ma sono passati "appena" 30 anni !

Anche se sembrano secoli, sono passati appena trent'anni e non esistevano ancora i cd. Gli mp3, lo streaming e i download erano probabilmente solo concetti.


E qui torniamo all'inizio di questa storia.

La mia ragazza di allora, aveva un bell'impianto hi-fi con mangiacassette registratore incorporato. Siccome non potevamo ovviamente stare fissi in casa, passavamo le giornate a creare le nostre personalissime playlist-compilation per tutti i momenti della giornata, da ascoltare con il walkman (altra grandissima rivoluzione!) all'aperto, in moto o in macchina.

Questi nastri purtroppo avevano un grosso limite, a causa del logorio per le ripetute riproduzioni, spesso si srotolavano fuori e si inceppavano, o addirittura si rompevano!

Ma anche per questo c'era la soluzione :


A meno che non succedesse questo

e allora ti rassegnavi e buttavi via tutto:


I miei album in trasferta

Come avrete capito, portai tutti gli album che avevo a casa mia, a casa della mia ragazza per poter registrare più compilation possibili che Spotify scansati!


Ma quando poi ci lasciammo, non feci in tempo a riprendermeli e siccome io, per una sorta di orgoglio del cazzo del quale ancora oggi mi pento, non volevo mai più mettere piede in casa sua, li lasciai lì, certo che di lì a poco mi sarebbero stati restituiti.


Ovviamente non fu così e ancora oggi rimpiango amaramente quell'inutile moto di orgoglio che me li fece abbandonare. Nemmeno dopo tutti questi anni riesco a non pensare a quanto sia stato un coglione!

E allora sai che c'è? Mi faccio un vinile tutto mio

E quindi, forse anche per questo, ho deciso che il mio prossimo Album, " LA MIA VERTICALITA' ", sarà stampato anche su vinile fosse l'ultima cosa che faccio nella vita!

E quando arriverà, toglierò con cura la plastica che lo avvolge, mi guarderò tutte le foto, leggerò i testi e perfino i crediti.


E poi, con un approccio quasi mistico, poggerò il vinile nero come la notte, sul piatto.

Farò calare piano piano la puntina sul primo solco e frshhh, mi sdraierò per terra e con dolcezza ascolterò il primo brano dell'Album più importante della mia vita!



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