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CHITARRE E SLIDING DOORS

Aggiornamento: 22 mar 2022


“Chitarra di merda!”

Una sera, finite le prove con la mia prima band,

il chitarrista, incazzatissimo, al grido di “Chitarra di merda!”, la stava per buttare nel cassonetto della spazzatura!

Io urlai:-” No fermo! Che cazzo fai?!?”

Lui sosteneva che quella chitarra non meritasse più di essere suonata. Gli dissi che se davvero voleva disfarsene l'avrei presa io. Lui disse che non gliene fregava niente e che se non l'avessi presa, l'avrebbe spaccata all'istante.

Io felice, me la portai a casa, non ne avevo mai avuta una e quello fu il mio vero inizio come cantautore.

Con quella ormai vintage chitarra Eko, ci ho scritto quasi tutte le mie canzoni, sono tante e ancora ce l'ho.

Il Maestro

Chitarra che un pomeriggio, a Roma, nel salotto della villa del mio primo discografico, stavo per tirare di taglio, sui denti di un notissimo personaggio del mondo discografico che avrebbe potuto accelerare in modo rapido la mia carriera artistica.

Alla sua domanda:-”Ma tu, quante canzoni hai scritto?”

Risposi imbarazzato:-”Ma...non so...non le ho mai contate...forse una cinquantina...”

E lui:-”Sai quante ne ho scritte io?”

“Eh...immagino tante maestro”

“E di queste cinquanta, quante di queste sono cazzate ?”

(silenzio tensivo...e nella mia testa...”no non dirlo Gianni, non fare il coglione...non lo dire, non lo dire, non lo d... “Credo nessuna perché quando non ho niente da dire preferisco stare zitto.”

Tornammo a casa da Roma con la certezza matematica che non sarebbe stato certo quello l'incontro che avrebbe dato un'accelerata alla mia carriera.


Fummo smentiti il giorno dopo da una telefonata del discografico che in preda all'orgasmo ci annunciava che avrei partecipato a Sanremo!

Il personaggio in questione era il selezionatore della giuria di Sanremo e disse che era rimasto molto colpito dalle mie canzoni (e fortunatamente non dalla mia chitarra).

La cosa poi, non ebbe un seguito positivo. Dopo un mese di preparazione ci venne comunicato che non avrei partecipato. Sanremo, dopo quell'incontro l'ho sfiorato un'altra volta (ne parlerò in un altro post) ma l'ho visto, come la maggior parte di voi, solo in televisione e per due volte dall'entrata dell'Ariston, ma senza mai parteciparvi.

La "mia" chitarra

Cosa che è successa invece al mio chitarrista attuale, Giacomo Guatteri, con il quale collaboro da oltre vent'anni e che in questa mia nuova avventura è anche, insieme a me e a Marzio Benelli, produttore e arrangiatore.

Con i “Luciferme”, storica band fiorentina, partecipò appunto ad un Sanremo Giovani vincendolo, per poi approdare nelle nuove proposte al Festival in gara con i big.

Giacomo è un amico, personaggio schivo ma sincero e dotato di grande ironia, appartiene alla categoria di quelli che se ti dicono sì, ci sono, poi c'è veramente. Si è buttato con entusiasmo in questa mia nuova avventura e sta contribuendo in maniera massiccia alla realizzazione delle mie idee con le sue, con costrutto e all'occorrenza criticando là dove secondo lui è necessario, senza mai mancare di rispetto alla mia creatività ma anzi, dando utili consigli su come avrei potuto esprimere di volta in volta, un concetto o un'interpretazione.

Oramai lo considero a tutti gli effetti "la mia chitarra"


Chitarrista eccellente, dotato di grande gusto estetico-musicale e una notevolissima capacità espressiva ed interpretativa, non ama mettersi in mostra sul palco, ma è super capace di assoli potentissimi! Condividiamo ovviamente la passione per la musica, tutta (quasi) e per il vino (non tutto) e anche se abbiamo una diversa cultura musicale ci troviamo d'accordo su tutto (quasi).

Io più cantautorale, lui più di estrazione rock underground. E' dando vita a questa contaminazione che il lavoro che stiamo facendo sta dando bellissimi frutti!

Lo ringrazio qui ed ora, dopo sarebbe troppo facile, per la sua dedizione e la sua creatività.

Insieme ci stiamo aiutando a non procrastinare.

Quindi, da chitarrista a chitarrista, un'iperbole che mi riporta all'importanza delle scelte e all'inevitabile che diventa evitabile in quanto non definitivo, se non in apparenza.

Sliding doors

Sliding doors, una scelta piuttosto che un'altra e un destino diverso a seconda degli incontri.

Causa ed effetto! Le canzoni del mio prossimo album, sono anch'esse state concepite con quella stessa chitarra che ho salvato un giorno di tanti anni fa dalla distruzione per ben due volte, anche se la seconda, sarebbero andati distrutti i denti del mio amico per un giorno e non certo la mia fantastica chitarra Eko!

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1 comentario


è' morto il tizio di sanremo...pace all'anima sua

😎

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